BACCHE DI GINEPRO E RADICI INGOMBRANTI

ANTIPASTO DEL CERCATORE, NON DEL DEPOSITARIO

Parole scritte da Hermann Hesse che sento mie, decisamente mie, cucitemi sotto scorza. Tratte dalla raccolta “Camminare” VAGABONDAGGIO (1920):

…Non lascio qui il mio cuore, come nelle lettere d’ amore. Oh no, il mio cuore lo devo portare con me, avrò bisogno di lui lassù sulle montagne, in ogni istante. Poiché io sono un nomade, non un contadino. Sono un adoratore dell’ infedeltà, del cambiamento, della fantasia. Non sono interessato all’ idea di inchiodare il mio amore a una qualsiasi chiazza sulla terra. Tutto ciò che siamo portati ad amare non è nient’ altro che un’ allegoria. Quando il nostro amore si incatena a un luogo e si trasforma in fedeltà e virtù, è quando mi diventa sospetto.
Salute al contadino! Salute a chi possiede la terra e al sedentario, al fedele, all’ uomo virtuoso. Posso anche amarlo, venerarlo, invidiarlo, ma ho sprecato metà della mia vita nel tentativo di imitare la sua virtù, quando volevo essere ciò che non ero. Volevo essere un poeta ma allo stesso tempo un borghese, volevo essere un artista e un sognatore ma volevo anche possedere la virtù e godere della patria. Così è stato per molto tempo, fino a quando ho compreso che non si può essere e avere tutto questo insieme, fino a quando ho compreso che sono un nomade non un contadino, un cercatore e non un depositario.

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Ingredienti:
* del formaggio vegetale morbido del tipo che preferite, anche crudista a base di anacardi (io qui ho usato il verde di riso)
* noci macadamia
* rapa di Chioggia
* sesamo nero
* germogli di barbabietola
* finocchietto per decorare
* olio e sale q.b.

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Prima di tutto ho preso il verde di riso e ne ho ricavato tante piccole palline con le mani. Ho tritato grossolanamente le noci di macadamia e o fatto scorrere nel trito le palline di riso.
Poi ho composto il piatto con un paio di fettine di rapa di Chioggia, i germogli di barbabietola, una o due palline di formaggio avvolte di noci di macadamia, una spolverata di sesamo nero macinato con un pizzico di sale e del finocchietto. Condite con un filo di olio evo se volete. Naturalmente potete abbondare con le palline da mangiare :), nel piatto ne ho messa una solo a scopo fotogragico!

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Questa voce è stata pubblicata il 10 marzo 2016 alle 16:36 ed è archiviata in Piatti unici. Aggiungi il permalink ai segnalibri. Segui tutti i commenti qui con il feed RSS di questo articolo.

5 pensieri su “ANTIPASTO DEL CERCATORE, NON DEL DEPOSITARIO

  1. mmikele in ha detto:

    il fatto è ke siamo cercatori.. instancabili proprio xke siamo depositari dll amore.. ? ricordi la favola dl cervo muskiato ke impazzisce a cercare il profumo ke lui stesso secerne? cmq 6 il piu bel blog di poedadacucina , complimenti x le palline psikedelike ❤👽🎶

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    • Ahah…Michele chi comprende la tua scrittura è bravo o non è di questo mondo! 😀 la cosa grave è che ti capisco… Se me lo dicevi prima le chiamavo proprio palline psikedelike guarda

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  2. bellissimo piatto, non conosco il formaggio vegetale “verde di riso” mi puoi dare delucidazioni in merito?

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